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日志


10月16日

senza titolo.Nizar Qabbani.

°° L'amor mio
mi chiede:
"Qual è la differenza
tra me e il cielo?
" 

La differenza
è che
se tu ridi
-amore mio-
io
mi dimentico il cielo.
°°

 

 

7月30日

E ho fallito.

Avete mai provato a non pensare a nulla in particolare?

A lasciare la mente libera di immaginare qualcosa che non sia per forza definita ed identificabile?

Che non sia un oggetto o una persona?

Bè, io c'ho provato. E ho fallito.

 

"Love is when you can't get somebody out of your mind.

When he is your first thought in the morning and your last at night."

[dal film 'The United States Of Leland']

7月12日

noi.

Cuore rosso 
 
°° E passiamo spesso il tempo così,
 senza utilità (quella che piace a voi),
     senza utilità (perchè non serve a noi) °°
 
 Cane Calcio
 
 
 
3月20日

CMPT

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“Conoscere una persona a memoria

significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi,

farsi penetrare dal suo ritmo...”

3月2日

TU.

Ineffabile.

Indicibile.

Indescrivibile.

Le parole non si trovano, non ce ne sono.

O forse non sono sufficienti, non sono abbastanza.

Ti senti come colpita nel petto e ti ritrovi bloccata.

Tutto si ferma.

Istanti che si fissano.

Non sei in grado di spiegare cosa si prova ma è una sensazione che ti prende e.

E.

E non lo sai.

Non puoi parlare.

Sindrome di Stendhal non a causa di un’opera d’arte…

ma di una persona.

 

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"Ho il cuore in gola, m'impedisce di respirare bene."

 

 
2月19日

Snoodstock

 

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" It’s amazing how you can speak right to my heart  Cuore rosso "

1月10日

Trovato.

Trovato.
Più volte l'aveva cercato.
Su, giù, là, qua, sotto, sopra.
Si era ritrovata a riflettere, a pensare che qualcosa fosse sbagliato o forse sbagliata lo era lei.
Stanca del flusso incessante dei suoi pensieri aveva deciso di interrompere la ricerca. Si era semplicemente sdraiata, dispiaciuta e probabilmente anche un po' triste, aveva chiuso gli occhi ma poi...
Poi non si capisce.
Sogno o realtà? Non si sa. Non lo comprende.
Lei sente solo i battiti del suo cuore che aumentano e il respiro che diventa più pesante.
Avverte un fastidio piacevole nella pancia che fa cicici come il silenzioso sbattere delle ali delle farfalle.
Tutti le dicono che qualcosa in lei è cambiato e pensano sia la marca delle lenti a contatto per via di uno strano brillio che esce dai suoi occhi.
Drogata? Pazza? Colpita da attacchi di 'tivogliobenissimo'?
Forse semplicemente felice.
 
Non si accorge nemmeno di sorridere continuamente...
 
 
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12月10日

cotta, cottenta, contenta.

   

“Sono felice come quando,

 dopo tanto tempo che cerchi,

trovi il pezzo di puzzle che ti serve per finire il cielo.”

 

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11月18日

M. sogna

 

M. sogna.

Sogna di seguire con lo sguardo una foglia cadere da un albero.

Sogna di sentire il sapore dei lamponi sulle sue labbra.

Sogna di camminare in una città lontana tra persone sconosciute.

Sogna di stare ore seduta su una panchina.

Sogna di fare tante foto.

Di passeggiare senza meta.

Di colorare bigliettini.

Ascoltare canzoni che conosce a memoria.

Non sentire la fame.

Dire "uacciuu!".

Cercare un volto tra la folla.

Aspettare un treno.

Odiare il tempo che passa.

Sdraiarsi su un prato con l'erba umidiccia.

Scrivere con un pennarello indelebile.

Scompigliare i capelli.

Ridere.

Piangere.

Andare al bagno della stazione.

Confrontare gli occhi e vederli identici.

Aspettare il sole.

Volare con Superman.

Mettersi il lucidalabbra.

Abbracciare.

Toccare le nuvole.

Leggere una fiaba senza senso che scende dal cielo.

Sentirsi riscaldata.

Ascoltare la pioggia che cade.

Vedere una Punto incazzata.

Attraversare la strada stringendo una mano.

Sorridere.

Avere il cuore che batte forte. 

 




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10月28日

lamponi e cioccolato

 

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 “Oh it’s such a perfect day, I’m glad I spent it with you.”

9月11日

Heeey

"L'estate sta finendo/ un anno se ne va/ sto diventando grande/ lo sai che non mi va" diceva questa allegra canzoncina datata 1985.
La verità è che mi è balenata nella mente e il più delle volte capita che le frasi non pensate, ma giunte da non so dove, calzino a pennello.
Ma la verità delle verità è che questa è una di quelle volte in cui non avresti nulla da dire ma hai voglia di scrivere ugualmente.
Non so, forse anche per il solo e semplice motivo di fare il punto della situazione, di far sentire che il mio lato di scrittrice è ancora vivo, o che non sono morta o fuggita su qualche isola sperduta.
Ok cazzate.
Quando non si ha nulla da dire (o meglio quando non si vuole dire nulla) non si può fare altro che fare questo: scrivere cazzate.
L'alternativa sarebbe quella di elaborare un qualcosa di ermetico-allusivo-simbolico-allegorico che solo pochi eletti (se non nessuno) riuscirebbe a capire.
Tuttavia il risultato sarebbe quello di perdere anche l'unico possibile lettore.
Non so...cosa potrei scrivere?
Che non ho voglia che l'estate finisca? troppo banale.
Che alla fine il liceo mi mancherà? troppo smielato.
Che iniziare l'università mi mette quel pizzico di ansia e di eccitazione nello stomaco? troppo scontato.
Che odio msn quando si impalla? troppo noioso.
Tutto ciò però sta diventando una seccatura.
Per cuuuui mi limiterò a dire che voglio benissimo fes alle mie socie
(nonostante mi renda conto di risultare infantile e anche piuttosto 'paesanotta' nella scelta dei termini)
e che vorrei abitare a Giavenooo (anche se so che in questo caso risulto essere un po' troppo sognatrice ma chissenefrega.)
 
"L'estate sta finendo/ l'estate sta finendo/ l'estate sta finendo oh oh oh/ L'estate sta finendo."
 
 

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Piccola nota a piè pagina:
Questa canzone (a parte l'inizio) non l'ho mai nemmeno sentita perciò volevo ringraziare Google per avermi fornito gentilmente il testo
e poi (bè ovvio) un grazie anche ai Righeira perchè senza di voi non avrei mai potuto iniziare questo assurdissimo post.
 
8月6日

Titolo: On the road - Autore: J.Kerouac - Pagina: 3

 

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"...perché per me le uniche persone possibili sono i pazzi,
  i pazzi di vita,
 di parole,
 di salvezza,
  i pazzi del tutto e subito,
 quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità
 ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d'artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle Stella
  e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra
 e tutti fanno «Oooooooh!»..."
 

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7月3日

Dioniso è mio amico

 
Vento in faccia,
                         alzo le braccia
pronta a ricevere il sole.
 
 
Anima in pace quando tutto tace.
 

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È la libertà che mi vuole!

6月12日

It's too late, it's too soon or is it...tick tick tick BOOM

Ok. E' assurdo svegliarsi con l'acuto di Dave Grohl nelle orecchie ma non so che farci.

Unisco l'utile al dilettevole sdraiandomi al sole con il libro di italiano e forse c'è una percentuale maggiore di dilettevole dal momento che si aggiunge Dave e il riposino tra una pagina e l'altra.

Dimenticavo...mi allieta anche Oliver che non si fa problemi a mettere le sue zampe sporche di terra su Pascoli.

...C'è che forse questa situazione non mi pesa così tanto come pensavo.

Sapete quando si dice "prendila con filosofia"?, ecco forse l'ho presa un po' troppo.

La mattina esco a fare colazione e a comprare il pane, ripasso, studiacchio, ascolto la musica, mi guardo "Life as we know it", ballo con "Are you gonna be my girl" e "Because I wanna", leggo Baudelaire e la seconda rivoluzione industriale lasciando da parte la geometria piana.

Non sono ansiosa, non sono nervosa, non sono preoccupata, non sono isterica.

Sono...non saprei definirmi.

Sono stranita, sono nel limbo.

Ma sto bene.

Non permetto a me stessa di pensare al fatto che non entrerò più nella 5^A, o che non ci saranno più intervalli, o assemblee d'istituto, o libretti delle giustifiche, o interrogazioni a sorpresa, o gite di classe.

Voglio solo concentrarmi sulle cose positive.

Il segreto di Pollyanna insegna.

Bè e come andrà? Non lo so.

La cosa sicura è che voglio godermi questo periodo, perchè non ritornerà, perchè lo ricorderò spesso, perchè rappresenterà il capitolo finale di una parte importante della mia vita.

Perchè siamo tutti sulla stessa barca, giusto?

 

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ps. un grazie a tutti coloro che ho incontrato in questi 5 anni.
 

6月1日

...camminando

 
Noi partiamo un mattino con il cervello in fiamme,
con il cuore gonfio di rancori e di desideri amari,
e andiamo,
cullando al ritmo delle onde il nostro infinito sul finito dei mari.
 
Alcuni sono lieti di fuggire una patria infame,
 altri l’orrore della loro nascita,
altri ancora – astrologhi sperduti negli occhi di una donna – la tirannica Circe dai pericolosi profumi.
 
Ma i veri viaggiatori sono soltanto quelli che partono per partire:
 cuori leggeri,
simili a palloncini che solo il caso muove eternamente,
 e senza sapere perché, dicono sempre andiamo.
I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

(Charles Baudelaire, I fiori del male)

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5月14日

è primavera.

Oggi ho camminato scalza per casa.

Ho sentito il pavimento fresco sotto i piedi e mi sono resa conto di come questa abitudine mi fosse mancata.

Ho aperto la finestra della mia camera e ho lasciato che un venticello leggero entrasse a rinfrescarla.

La pioggerella cadeva silenziosa mentre sentivo l'odore dell'erba bagnata diffondersi nella stanza.

Il sole è poi ritornato caldo ad illuminare i fiorellini.    

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 ^You never know where the next miracle is gonna come from, the next smile, the next wish come true.^ 

 

4月24日

Non sopporto D'Annunzio (ma questa merita)

 
 
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.

{...}

piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella

{...}

Odi?

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E piove su le tue ciglia

{...}

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere.

3月25日

bubbles°°

Sometimes sadness becomes such a huge part of your life that you expect it to always be there,

because you can’t remember a time in your life when it wasn’t.

But then one day you feel something else.

Something that feels wrong only because it’s so unfamiliar, and in that moment you realize you’re happy.

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3月8日

TANZANIA^^

 I COLORI.

I colori e le loro sfumature mi hanno colpito fin dal primo momento che i miei piedi si sono posati  su quella parte di Africa che ho avuto la fortuna di poter visitare.

E’ come far parte di un arcobaleno, un arcobaleno enorme fatto di sorrisi, semplicità, speranza e amore.

Il luogo in cui sono stata lo ricordo così.

Con la terra rossa delle strade, il cielo azzurro intenso, le grandi nuvole bianche che si muovevano veloci, il verde della vegetazione, i vestiti multicolore, il giallo splendente del sole, il nero della pelle e delle sculture di ebano.

Colori.

Colori e luce ovunque i miei occhi si posassero.

Una luce che viene dalla gente che ho salutato, dai bambini che ho conosciuto, dalle grandi persone con cui abbiamo parlato.

Ci era stato detto che vivevano in povertà ed era stato automatico collegare questo aspetto con la tristezza.

Ma di quale povertà si parlava?

Certamente non povertà di valori o d’animo, perché se di questa povertà si trattasse temo che nel quarto mondo debba essere posto qualcun altro.

Quello che ho capito è che molto probabilmente vivono meglio di come viviamo noi.

Vivono serenamente, vivono hakuna matata, vivono polepole.

Vivono con la musica nel sangue.

E se mi fermo un attimo e chiudo gli occhi posso ancora sentire il suono dei bonghi.

 

Mi è stato detto di non rimanere nei sogni ma di cercare l’Africa qui, di cercarla dentro di me.

Ed è proprio quello che farò.

  

       
 
ASANTE SANA
1月28日

then I'll see you standing there

Si guarda attorno spaesata e confusa.
Sposta una ciocca di capelli che fastidiosamente le recade su un occhio, e lo fa delicatamente come se volesse prendere tempo. Tempo per cosa poi?
Non lo sa. Alza lo sguardo.
E' immobile, ferma.
Qualcuno la spinge leggermente verso destra, qualcun altro la sfiora solamente. 
Tutti ugualmente camminano, spingono, corrono. Tutti in direzioni diverse.
Lei si stringe nel cappotto e osserva le altre persone.
Ma quante sono?
Da lì, forse per la sua altezza, non vede assolutamente nulla.
Anzi le sembra piuttosto che vi sia così tanta gente da non esserci nemmeno uno spazio vuoto.
Tiene stretta la borsetta sotto il braccio e decide di spostarsi da lì. Non sa nemmeno lei dove, ma deve.
Deve e basta.
Ora inizia anche lei a spingere, spintonare, spostare tutte le altre persone.
Quelle che sembrano ingombrarle il cammino.
Nessuno la guarda.
Ognuno è intento a sè stesso, ai suoi pensieri e alle proprie preoccupazioni.
Nessuno sembra curarsi di nessuno.
Lei però nel camminare guarda i loro volti.
Come se fosse alla ricerca di qualcuno.
E intanto cammina.
E cerca.
Sposta.
E' spostata.
Spinge.
E' spinta.
Le manca il respiro.
Ma quanta gente c'è??
Eppure ciò che cerca non l'ha ancora trovato.
 

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